Valentina Carrino, da Latiano alla copertina delle riviste patinate: «Ma il mio sogno è il teatro»

venerdì 8 maggio 2015
Valentina Carrino, l'utima bellezza in copertina sulla nota rivista Donna Moderna, è una donna vera.

Una laurea in giurisprudenza; un percorso di studi in una scuola di teatro in fase di conclusione; una lunga serie di spostamenti su e giù per lo Stivale, sin da quando era molto piccola; la voglia matta di essere indipendente il prima possibile; le copertine delle riviste patinate e i servizi fotografici nel campo della moda; una bellezza disarmante, contorno di un microcosmo ricco di mille sfaccettature, sintomo evidente di un'intelligenza poliedrica che varca i confini della forma e della sostanza.

Una, nessuna e centomila: Valentina Carrino, madre milanese e padre latianese, di stanza da anni a Bologna, con un passato a Lecce, è una donna “vera” come quelle che la famosa rivista “Donna Moderna” cercava per il contest che ha vinto e che le ha permesso di posare per uno dei giornali più diffusi nell'universo femminile.

«Cercavano donne che non fossero modelle di professione ma che si avvicinassero il più possibile a un essere umano in carne e ossa – spiega commentando la copertina – A essere sinceri, non ho mai visto una donna brutta in copertina e, presentandomi per quella che sono, hanno scelto me». “Quella che sono”. Chi è Valentina Carrino? «Sono nata a Milano, 33 anni fa. Lì ho vissuto per 12 anni quando, con i miei, ci siamo trasferiti a Latiano, dove sono stata per 7 anni». L'adolescenza è un periodo di transito e travaglio per Valentina che cerca un'indipendenza che la porta a vivere da sola, col fratello più piccolo di 3 anni, quando ancora non era maggiorenne.

«La cosa, a Latiano, non era vista di buon occhio: spesso ero additata come quella “strana”, nella migliore delle ipotesi». Il paese è piccolo, la gente mormora: meglio cambiare aria, anche perché Latiano non ha un granché da offrire, in effetti. «Finite le superiori, mi sono trasferita a Lecce. Ho lavorato in ristoranti e in altri posti, per necessità. Ho passato diversi anni così, 5, prima di levare ancora una volta le tende e trasferirmi a Bologna». Qui, la svolta: la città è a sua misura e Valentina riesce a trovare la sua dimensione ideale. «Ho continuato a lavorare per vivere ma, nel frattempo, grazie a una mia amica che mi ha spronato, mi sono iscritta all'università, a 25 anni, e mi sono laureata in giurisprudenza. Ho cominciato la scuola di teatro Colli che dovrei finire quest'anno e, nel frattempo, faccio questi lavoretti saltuari».

I “lavoretti saltuari” cui Valentina si riferisce cominciano un paio d'anni fa quando la bella rossa vinse il contest della Pantene e quello della Benetton quasi contemporaneamente. «Da allora mi capita di fare qualche servizio fotografico ogni tanto e di fare qualche comparsata nel mondo della moda ma non sono una modella: il mio sogno è recitare e lo sto perseguendo studiando teatro». La determinazione, Valentina, ce l'ha dentro e non sembra essere una che accetta, da se stessa, prima di tutto, un “no” come risposta. «La recitazione è la mia grande passione: mi piacerebbe fare teatro e intervallare questa attività con progetti cinetelevisivi. Sì, non mi dispiacerebbe».

A 33 anni, Valentina Carrino sa esattamente cosa vuole dalla sua vita e sa anche come ottenerlo: non ha paura dei sacrifici e del duro lavoro e si conosce bene al punto da sfruttare tutte le sue capacità al meglio. «In fondo, non ho mai messo la mia vita a disposizione dell'arte ma ho messo l'arte a disposizione della mia vita: mi piace definirmi così, è il più bel complimento che mi abbiano mai rivolto». 
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