'Brindisi città di moda' si può, Confartigianato: «In città un'accademia per stilisti»

domenica 28 giugno 2015
'Brindisi città di moda' non è un refuso giornalistico e potrebbe diventare una realtà nel prossimo futuro.

Realizzare a Brindisi una ‘Accademia della Moda’. L’idea è di Antonio Ignone, presidente di Confartigianato Brindisi, che, assieme all’Associazione Miti Moda Muse, ha organizzato nei giorni scorsi il “Premio Alta Moda Brindisi Città di Mare”. 

Una manifestazione che, svoltasi nel Nuovo Teatri Verdi, ha riscosso grande successo, nonostante il cambio di location a causa delle avverse condizioni atmosferiche (inizialmente era prevista in Piazza Santa Teresa, ndr).

Una notte magica, quella conclusasi nelle tarde ore del 20 giugno scorso, ma soprattutto una scommessa vinta dalla Confartigianato Imprese di Brindisi, oltre che da altri partner istituzionali e commerciali, come Confcommercio, ePlanner.it e la stessa Associazione Culturale “Miti Moda Muse” che ha fortemente creduto e voluto la realizzazione di questo nuovo spettacolo in terra di Brindisi.

«Si sono spenti i riflettori – dicono gli organizzatori - ma l’eco dell’evento ha dato risalto e risonanza ad una città troppe volte ‘maltrattata’ e che ha bisogno di un riscatto sociale che le spetta da tempo. Noi ci abbiamo creduto e la città ha risposto».

Adesso, però, è necessario dare seguito a questo tipo di eventi, puntando a creare stilisti in erba, ma anche altri figure professionali che ruotano attorno al settore. È così che, a margine dell’evento - nel corso del quale l’alta moda l’ha fatta da padrona, con splendide indossatrici che, altere e disinvolte, hanno percorso la passerella, non solo indossando ma interpretando vere e proprie opere d’arte – Antonio Ignone ha voluto lanciare la sua proposta, quella, cioè, di realizzare a Brindisi una Accademia della Moda. 

«Il nostro Paese – afferma Ignone - vanta una lunga e consolidata tradizione di attività di artigianato sartoriale che, con straordinaria abilità creativa, diffonde la cultura dell’abito in tutto il mondo e dà prestigio al Made in Italy, confezionando capi di altissima qualità e impeccabile eleganza. Confartigianato Brindisi – prosegue il presidente – intende rispondere alla necessità di creare personale qualificato e motivato, capace di recuperare l'importantissima eredità storica dell'Alta Sartoria italiana che, oltre ad essere un baluardo da difendere, è anche un settore strategico da sviluppare e ricco di potenzialità. In questo contesto, è nostro intendimento, considerate le difficoltà da parte delle microimprese, fare da apripista in questo senso, realizzando una vera e propria ‘Accademia della Moda’, dove i nostri giovani possano imparare il mestiere, mettendo a frutto la propria capacità e creatività». E chissà che un giorno non si possa annoverare tra i giovani brindisini un nuovo ‘Gianni Calignano’, ad esempio, stilista neretino che, protagonista di eventi fashion di respiro internazionale e testimonial di qualità e lusso del “Made In Italy”, l’altra sera ha dato spettacolo con i suoi abiti eleganti e raffinati realizzati con materiali e tessuti pregiati. Ed il cui ‘credo’ è «Io vesto tutte le donne che hanno voglia di sognare».

 
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