Nel nuovo film di Pieraccioni anche il coratino Nocella

martedì 1 dicembre 2015
Sarà nelle sale dal prossimo 7 dicembre, "Professor Cenerentolo", il nuovo lavoro di Leonardo Pieraccioni che accanto a sé ha voluto Laura Chiatti, Flavio Insinna, l'inseparabile Massimo Ceccherini, Davide Merolla (meglio noto come l'autore del tormentone "ciribiribì Kodak") e il coratino Nicola Nocella.

Il giovane attore pugliese è stato scelto proprio da Pieraccioni dopo essere stato notato nel film che gli ha consegnato il successo: "Il figlio più piccolo" di Pupi Avati. Il ruolo interpretato è quello della guarda carceraria. Si, perché proprio Pieraccioni sarà il detenuto da tenere sotto controllo in tutte le sue peripezie sentimentali e non. 
E il regista toscano, in occasione della conferenza stampa di presentazione del film, ha avuto per Nuccio (così lo chiamano gli amici) parole di stima: "Mi è piaciuto molto anche lavorare con Nicola Nocella - ha detto Pieraccioni - lo avevo visto ne Il figlio più piccolo di Avati. L’ho trovato strepitoso e mi hanno detto che lui pensava lo stesso di me. Così ci siamo conosciuti e lui ha avuto l’intelligenza di accettare un ruolo minore, pur di partecipare alla pellicola. Mi piace il suo personaggio perché dona al tutto una certa verità, dando al film delle corde che io dovrei toccare più spesso, e spero di imparare a farlo in futuro. Il fatto è che venendo dal cabaret tendo a stare sopra le righe, ho l’esigenza che lo spettatore rida ogni 30 secondi".

Un ruolo minore ma che nulla toglie alla bravura di Nicola, guadagnata grazie alla gavetta in teatro, nel cinema, in tv. 

Il fim racconta la storia di Umberto che, per evitare il fallimento della sua disastrata ditta di costruzioni ha tentato insieme ad un dipendente un maldestro colpo in banca che gli ha fruttato però solo quattro anni di carcere. Ma se non altro, nella prigione di una bellissima isola italiana: Ventotene. Adesso Umberto è a fine pena e lavora di giorno nella biblioteca del paese. Una sera, in carcere, durante un dibattito aperto al pubblico, conosce Morgana (Laura Chiatti), una donna affascinante, un po' folle e un po' bambina. Morgana crede che lui lavori nel carcere e che non sia un detenuto. Umberto, approfittando dell'equivoco, inizia a frequentarla durante l'orario di lavoro in biblioteca. Ma ogni giorno entro la mezzanotte, proprio come Cenerentola, deve rientrare di corsa nella struttura per evitare che il direttore del carcere (Flavio Insinna) scopra il tutto e gli revochi il permesso di lavoro in esterno".

Questo film è un regalo che Pieraccioni si è concesso non solo a 20 anni dall'uscita del suo primo lavoro, ma soprattutto a 50 anni perché per la prima volta cambia personaggio. 
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