Al via "Anima Mea", il festival di musica antica

lunedì 26 settembre 2016
Tre partner francesi per il concerto inaugurale. Un inedito progetto discografico su Benedetto Marcello dell’Ensemble L’Amoroso.

 

Prende il via domani il festival di musica antica Anima Mea, sei concerti in programma sino al 9 ottobre tra Molfetta e Palo del Colle e un’ulteriore sezione di nove concerti a dicembre. Spaziando tra «Musiche, Mondi e Memorie», la manifestazione diretta da Gioacchino De Padova nella rete Orfeo Futuro si apre nell’Auditorio Diocesano di Molfetta (ore 20.30) con un inedito progetto internazionale sul compositore Benedetto Marcello (1686-1739) nel quale sono coinvolti tre prestigiosi partner transalpini. Proprio nell’auditorio di Molfetta L’ensemble l’Amoroso ha registrato in questi giorni le musiche dell’«Estro poetico-armonico» al centro del concerto inaugurale che l’etichetta Outhere Music del patron belga Charles Adriaenssen (di casa in Salento) pubblicherà e distribuirà in tutto il mondo con il cospicuo contributo di Adami e Fcm, due enti indipendenti francesi che, come Puglia Sounds, sostengono la produzione discografica, ma muovendosi su scala nazionale e con rilevanti investimenti economici. Un’ora prima del concerto è, inoltre, prevista una visita guidata al Museo Diocesano, dove sono presenti inediti e restauri della collezione Piepoli-Spadavecchia.

Con questo disco e questo concerto dedicati alla straordinaria opera del compositore veneziano, l’Ensemble L’Amoroso continua, dunque, a celebrare in modo originale il repertorio italiano con viole da gamba, del quale è ormai riconosciuto autorevole interprete. D’altro canto c’è Guido Balestracci, tra i più qualificati esegeti dello strumento simbolo del periodo barocco, a guidare la formazione italo-francese composta da accreditati specialisti di musica antica, Caroline Pelon (soprano) Mélodie Ruvio (alto), Antonio Magarelli (monodista), Martin Zeller (viola da gamba e violoncello), Gioacchino De Padova (viola da gamba), Manuel de Grange (tiorba e liuto) e Paolo Corsi (clavicembalo e organo).

Il disco, che viene pertanto presentato a Molfetta in anteprima, include i Salmi XXI, XXVII e XXXVIII e la Fuga in sol minore, dunque una selezione dell’«Estro poetico-armonico», opera monumentale pubblicata a Venezia tra il 1724 e il 1726 in otto volumi, corredati di lunghe presentazioni e commenti di musicisti come Telemann, Mattheson e Bononcini. L’«Estro» contiene, infatti, cinquanta mottetti per diverse formazioni, con arie, ariosi e cori, e mescola stili antichi e moderni, a volte con  l’inserimento di monodie tradizionali raccolte da Marcello con una “ricerca etnomusicologia” ante litteram.

Il festival proseguirà venerdì 30 settembre (Molfetta, Auditorio Diocesano, ore 20.30) e sabato 1 ottobre (Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio, ore 20.30) con «Dialogue between a dancer and a cellist», progetto eseguito molte volte in Europa che vede Paola Ghidini danzare su musiche di Bach, Ligeti, Schulthorpe, Dogru, Lombardi, Britten e Jantsannarov eseguite dal violoncellista Detmar Leertouwer e dal pianista Selim Dogru.

Quindi, la programmazione prevede giovedì 6 ottobre (Auditorio Diocesano, Molfetta, ore 20.30) e venerdì 7 ottobre (Paolo del Cole, Chiesa del Purgatorio, ore 20.30) il concerto «Chaconne!» dedicato alle musiche italiane e francesi del XVII e XVIII secolo, composte su Ciaccona, Passacaglia e Folia, con l’ensemble italo-russo La Villa Barocca (Anna Khazanova, mezzosoprano; Ekaterina Dryazzhina, traversiere; Gioacchino De Padova, basso di viola; Claudio Mastrangelo, basso di viola; Giuseppe Petrella, tiorba; Anna Kuchina, clavicembalo).

Chiusura della prima parte di Anima Mea il 9 ottobre (Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio, ore 20.30) con la Cappella Musicale Corradiana diretta da Antonio Magarelli in un viaggio attraverso «I suoni del Concilio» su musiche del Cinquecento di Palestrina e autori a lui coevi.

Il festival tornerà a dicembre con il duo composto da Francesco D’Orazio (violino) e Filippo Lattanzi (marimba), il Consort Antonio Il Verso, l’Alkemia Quartett, Enrico Baiano (clavicembalo, fortepiano e clavicordo) e due Masterclass, una con lo stesso Baiano, l’altra sul canto storico con Maria Grazia Schiavo.

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