Ciclismo, Antonio Zullo e la fuga per la vittoria alla Targa Crocifisso

martedì 27 settembre 2016
La 67esima edizione della gara cilistica di Polignano a Mare ha consegnato la vittoria a Zullo felice del successo. 


Alla Targa Crocifisso vittoria centrata ed ottenuta in maniera autorevole da Antonio Zullo grazie ad un portentoso allungo che gli ha permesso di conquistare con merito il traguardo di Polignano a Mare con pochi secondi di vantaggio sul resto del gruppo regolato da Francesco Castegnaro e Francesco De Felice.

 

La 67esima edizione della Targa Crocifisso ha colto ancora nel segno grazie al folto pubblico che ha mantenuto ancora fedeltà alla classica dilettantistica pugliese in vita dal 1949 e con tanto di plauso in prima persona da parte del presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, presente nel corso della gara e della cerimonia di premiazione assieme a Pasquale De Palma (presidente della Federciclismo Puglia), Domenico Vitto (sindaco di Polignano a Mare), Domenico Lomello (vice sindaco di Polignano a Mare), Lorenzo Spinelli (presidente comitato provinciale FCI Bari) e Michele Laddomada (tecnico regionale juniores FCI Puglia), a rendere il giusto tributo ad un’organizzazione di valore messa in campo dall’Asd Polisport Polignano con la regia di Nicola Pellegrini e di Giuseppe Coda.

 

Il “folklore pre-gara” è stato il momento tanto atteso dal pubblico, dagli atleti e dagli addetti ai lavori con la sfilata di tutta la carovana per le vie di Polignano a precedere il consueto omaggio al monumento ai caduti con la deposizione di una corona di fiori.

 

Il percorso è stato quello classico tra collina e mare nel rinomato circuito delle Grotte tra Serre, Conversano, Castellana, Cala Corvino e Polignano a Mare dove si sono presentati ai nastri di partenza 124 corridori in rappresentanza dei migliori team nazionali della categoria dilettanti élite ed under 23 compresa la squadra azzurra diretta per l’occasione dal cittì della pista Marco Villa, uno degli artefici del meraviglioso trionfo olimpico di Elia Viviani a Rio 2016 con la medaglia d’oro nell’omnium.

 

Sul piano tecnico ed agonistico, la corsa è stata vissuta in tre fasi: la prima con un tentativo di fuga promosso da una trentina di corridori (comprendente il campione italiano élite Davide Orrico in forza al Team Colpack e in gara a Polignano con la nazionale azzurra) che non ha avuto spazio; la seconda con Antonio Zullo (Futura Team-Rosini), Zaccaria Hmouddan (General Store Bottoli Zardini) Antonino Pugliese (Ciclistica Malmantile), Mattia Bucci (Acqua&Sapone-Team Mocaiana) e Samuele Bianchi (Velo Club Cremonese-Guerciotti) ad andare all’attacco a ripetizione; la terza è stata quella che ha visto nuovamente Zullo evadere dal gruppo quando mancavano 30 chilometri al traguardo.

 

Con una grinta fuori dal comune, il battistrada è riuscito a domare la reazione del gruppo dei migliori che non si è fatta attendere sotto la spinta della nazionale italiana che voleva tenere la corsa cucita ma invano in quanto l’azione di Zullo è stata molto efficace e premiata fino in fondo sotto l’arrivo tra due ali di folla festanti.

 

Alle spalle del vincitore, il podio è stato completato allo sprint da Francesco Castegnaro (Team Palazzago Amaru) e Francesco Di Felice (Calzaturieri Montegranaro Marini Silvano), dal quarto al decimo posto si sono classificati nell’ordine Enrico Maguolo (Gaiaplast-Maglificio L.B.-Bibanese), Francesco Romano (Team Palazzago Amarù), Emanuele Onesti (Aran  Cucine), Linas Rumsas (Ltu, Team Palazzago Amaru),  Mattia Marcelli (Aran  Cucine), Alessandro Fedeli (General Store Bottoli Zardini) e Giacomo Giuliani (Norda – MG.K Vis) per una corsa che ha fatto registrare la media record di 44,444 km/h.

 

“Non riesco ancora a crederci di aver portato a termine un’azione del genere. Vengo da un ottimo periodo di forma e sapevo di poter lasciare il segno. Ci ho provato anche a Ceglie Messapica ma la corsa si è conclusa in volata. Qui a Polignano tutto ha girato per il verso giusto a partire dalle gambe. Da qui in avanti vorrei fare bene in queste ultime gare che rimangono, poi si pensa al futuro. Dedico la vittoria alla squadra e al mio direttore sportivo Franco Chioccioli. Io ci ho messo le gambe, lui la mente” ha commentato un raggiante Antonio Zullo, laziale di Roccasecca, 5 vittorie in carriera (1 da allievo, 2 da juniores e alla seconda quest’anno tra i dilettanti dopo aver trionfato a maggio al Trofeo Comune di Monte Urano).

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