Una nuova casa per il Distretto Produttivo delle energie rinnovabili: l’accordo con il politecnico che accoglierà “La nuova energia”

venerdì 11 novembre 2016

Soddisfatto il rettore, che auspica una cooperazione scientifica nel settore dell’efficienza energetica.

Una nuova sede per “La Nuova Energia”, il distretto produttivo pugliese delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica che verrà “adottato” dal politecnico di Bari. La richiesta avanzata dal presidente del distretto Giuseppe Bratta al rettore del politecnico Eugenio Di Sciascio è stata accolta all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione del Poliba.

“Il Politecnico di Bari – commenta il rettore, Eugenio Di Sciascio -  ha da tempo avviato un virtuoso processo di potenziamento della collaborazione con i soggetti pubblici e privati operanti sul territorio, nell’ottica di favorire la cooperazione nell’ambito di progetti di sviluppo di interesse comune per creare nuclei di alta competenza e specializzazione. L’operazione di accoglienza del Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell'Efficienza Energetica nel nostro Ateneo prosegue il solco tracciato e rafforza ulteriormente le capacità tecnico scientifiche nel campo dell’energetica, già in essere all’interno della nostra Università”.

Il Distretto e il Politecnico intendono in questo modo promuovere con più forza l’innovazione e gli investimenti in ricerca e sviluppo in materia di sostenibilità e di energie rinnovabili. In Puglia, il sole e le altre risorse peculiari, non restano solo una attrazione turistica, ma possono diventare una immensa opportunità energetica. Come noto, la Puglia presenta un surplus di produzione di energia elettrica, ossia produce più elettricità di quella richiesta dal suo territorio. Nel contempo, è tra le regioni italiane che hanno maggiori risorse energetiche rinnovabili, che derivano soprattutto dall’irraggiamento solare e dal vento. Il potenziale complessivo di queste risorse è pari alla gran parte della energia elettrica necessaria alla regione, per cui appare ovvia la necessità di indirizzare la politica energetica regionale in tale direzione. Forte di questo vantaggio competitivo, la Puglia può svolgere un ruolo trainante nella produzione, nello sviluppo e nelle applicazioni delle fonti rinnovabili agganciando la propria economia al sole e al vento, purché nel pieno rispetto del proprio paesaggio, e di cui gode in abbondanza da sempre e che nella sua storia ne hanno sorretto la quantità e la qualità dell’agricoltura e la qualità della vita.


  

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