Il miglior infermiere d'Europa è pugliese: primo premio al Convegno di Parigi

lunedì 29 maggio 2017

Ad un infermiere del "Fazzi" il primo premio di Cardiologia interventistica ed emodinamica. Il suo lavoro è il miglior "clinical case".

Continuano i successi della "scuola" di Emodinamica interventistica del “Vito Fazzi”, il reparto di eccellenza intitolato alla memoria di Antonio Montinaro e diretto oggi da Giuseppe Colonna. 

Come riportato da Salute Salento, d
opo l’eccezionale intervento di angioplastica eseguito ad aprile scorso su un paziente di 58 anni, salvato da una micropompa inserita nel cuore, nei giorni scorsi il profumo della «gloria» ha interessato Francesco Germinal, componente dell’"Heart Team" del Fazzi. Il suo lavoro è stato giudicato il miglior clinical case a EuroPcr, guadagnandosi il più prestigioso riconoscimento a livello internazionale per quanto riguarda l’emodinamica.

All’infermiere leccese, 32 anni, è toccato il podio al Convegno di Parigi per aver presentato il caso di un paziente di 69 anni con le coronarie chiuse, sottoposto nell’ottobre scorso ad intervento percutaneo.

"Il paziente aveva avuto già un primo episodio a Foggia e non era stato risolutivo – ricorda Germinal - Ed essendo il nostro reparto specializzato in questi tipi di interventi è venuto qui al Fazzi per farsi operare dal dottor Dionigi Fischietti, specialista in Cto (cronic total occlusion). Abbiamo dovuto riaprire la coronaria circonflessa occlusa – spiega il premiato - Abbiamo risolto un’imprevista rottura che ha complicato l’intervento impiantando uno stent rivestito con la tecnica ping pong e un tamponamento cardiaco risolto con i colleghi di Cardiochirurgia". Il lavoro è stato presentato come personale anche se l’intervento è stato multidisciplinare.

Germinal ha ottenuto il Best clinical adwards per l’area "Nurse and allied professionals 2017". "In quel momento ho sentito la responsabilità di rappresentare l’Italia – riferisce Francesco – e per una volta ho sentito veramente che ha vinto la meritocrazia".

Francesco ha dedicato il riconoscimento alla sua famiglia, al suo reparto di Emodinamica e al grande Antonio Montinaro, fondatore dell’emodinamica leccese scomparso prematuramente meno di due anni fa.


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