Bari, recuperati beni archeologici per 500mila euro: tra questi un quadro del 1400

mercoledì 31 maggio 2017

Il Nucleo Carabinieri TPC di Bari, nell'ambito delle attività investigative avviate sul territorio di competenza - Puglia e Basilicata- e spesso conclusesi in altre Regioni italiane, ha restituito al Patrimonio Culturale Nazionale numerosi beni che rischiavano di essere dispersi per sempre per un valore di circa 500mila euro.

Nel corso di servizi di sorveglianza appositamente predisposti, nel mese di febbraio in un'area archeologica pugliese sono stati fermati due "tombaroli", sorpresi, in flagranza di reato, intenti ad eseguire ricerche archeologiche non autorizzate. Le consolidate procedure operative messe in atto, repressive e preventive, hanno portato al recupero di oltre 450 reperti archeologici ed al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 11 persone per scavo clandestino.

Il costante scambio informativo con gli organi periferici del MiBACT ha permesso di individuare presso una casa d'aste un eccezionale dipinto, olio su tavola, di grandi dimensioni (120 x 92 cm), risalente al 1400 e raffigurante San Leonardo. L'opera d'arte, inserita nella Banca Dati dei Beni Illecitamente sottratti, risulta essere provento di furto avvenuto tra il 23 e il 24 gennaio 1972all'interno della Chiesa di San Luca di Armento (PZ). Il dipinto, ritrovato dopo oltre 40 anni, era stato esposto per una vendita all'asta prevista entro tre giorni. L'emissione in urgenza di un provvedimento di sequestro da parte della Procura della Repubblica competente per territorio, immediatamente attivata da questo Nucleo, ha permesso di impedire la vendita ed evitare la dispersione del bene che è stato, così, restituito alla Comunità di Armento. Al momento del sequestro, l'opera d'arte si presentava in pessimo stato di conservazione ed attualmente è sottoposta a restauro all'interno dei laboratori della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.

Nell'ambito di un'altra indagine, sono state recuperate 3 maioliche antiche (due piatti e un boccale) risalenti al XV - XVI sec. e risultate parziale provento di furto avvenuto nel 2003 all'interno del Complesso Monumentale di "Torre Alemanna" a Cerignola (FG) dove i beni ceramici erano stati esposti dopo la campagna di scavo eseguita dalla Soprintendenza in collaborazione con le Università di Bamberga (Germania) e di Parigi. I beni sono tornati recentemente nello stesso luogo da cui erano stati trafugati e sono esposti in una vetrina che reca la seguente dicitura "La Ferita Sanata".  

Nel corso delle varie attività svolte al fine di arginare il fenomeno della sottrazione del patrimonio archivistico e librario italiano, sono state recuperate 7 preziose pergamene risalenti al XIII - XV sec (esposte nel corso della conferenza stampa). Erano state rubate dall' interno di un Archivio Diocesano nel 2008 e da allora ricercate. E' stato possibile arrivare alla loro individuazione ed attribuzione anche grazie alle informazioni inserite nella Banca Dati dei Beni Illecitamente Sottratti del Comando CC TPC al momento del furto. Il loro contenuto rivela uno spaccato di storia medievale che inquadra le azioni di alcuni personaggi locali come la Badessa Dameta, il Principe di Taranto e il Vescovo di Conversano in un contesto più ampio che trova collegamenti con il Re di Napoli, Papa Martino V ed il Regno di Sicilia. I beni, del valore complessivo di oltre 40.000 euro, verranno restituiti alla Diocesi da cui erano stati sottratti.  

Altri articoli di "Arte e archeologia"
Arte e archeologi..
26/01/2017
La presentazione del reperto è avvenuta durante una conferenza stampa alla ...
Arte e archeologi..
15/12/2016
Provento di scavo clandestino, erano stati illecitamente ...
Arte e archeologi..
29/09/2016
La direzione artistica dell'evento, che si ...
Arte e archeologi..
26/09/2016
 L'attore e artista salentino alla ...
Porterà in concerto la musica barocca, per mettere in risalto i virtuosismi dei suoi solisti. Salvatore Accardo ...