Una pistola carica e 1 chilo di marijuana: 3 persone in manette a Bari

venerdì 2 marzo 2018

Doppia operazione dei carabinieri a Bari. In manette un 55enne pregiudicato e una coppia di fidanzati, entrambi noti alle forze dell'ordine.

A pochi giorni dal rinvenimento di armi e munizioni nel quartiere Japigia di Bari nel corso di un vero e proprio “summit criminale”, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro hanno messo a segno un ulteriore colpo alla criminalità locale.

Nei giorni scorsi, i militari, hanno proceduto all’arresto di L.P., 55enne pregiudicato del quartiere Carrassi, uscito dal carcere solo pochi mesi fa, in quanto deteneva, presso la propria abitazione, una pistola e della sostanza stupefacente, già suddivisa in dosi.

In particolare, l’operazione è scattata quando, durante un controllo ad un circolo di Via Carnia, uno degli avventori, poi identificato in L.P., ha manifestato particolare nervosismo ai militari operanti, motivo per il quale, gli stessi, decidevano di procedere ad una perquisizione domiciliare.

Nel corso delle operazioni sono stati recuperati e sottoposti a sequestro penale circa 11 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e 2 grammi di marijuana, dai quali si sarebbero potuti ricavare rispettivamente 72 e 8 dosi.

I Carabinieri, continuando nell’attività di ricerca, hanno rinvenuto una pistola modello COLT cal. 32, completa di caricatore con 8 proiettili (di cui 3 cal. 7.65 e 5 cal. 32 AUTO WRA), abilmente occultata in un’intercapedine del bagno dell’abitazione.

L’arma, immediatamente messa in sicurezza, sarà sottoposta ad idonei accertamenti balistici col fine di verificare se la stessa sia stata utilizzata in altri episodi criminosi.

Per tali ragioni L.P. è stato tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere di detenzione illegale di arma comune da sparo e relativo munizionamento nonché di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente;

F.D., 29enne pluricensurato, già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno, e della propria compagna convivente M.T., 19enne con qualche precedente di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, poiché resisi responsabili in concorso dei reati di detenzione ai fini di spaccio di una notevole quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana e detenzione illegale di munizionamento. In particolare, F.D., accortosi della presenza dei Carabinieri, in transito, di pattuglia, in Via Piave, si dava a precipitosa fuga rientrando all’interno della propria abitazione. Immediato e tempestivo, quindi, l’ingresso dei militari, i quali procedevano ad una perquisizione domiciliare. Proprio in questa fase, i Carabinieri posizionati nel retro dell’abitazione scorgevano la donna che tentava di disfarsi di una busta di plastica, lanciandola nel cortile condominiale sottostante. La busta veniva immediatamente recuperata e risultava contenere 1 chilo di sostanza stupefacente tipo “marijuana”.

Una volta entrati in casa, i militari hanno dato inizio ad una minuziosa attività di perquisizione che ha permesso il rinvenimento di ulteriore marijuana, materiale vario per il confezionamento, numerosissime bustine in plastica, coltelli intrisi di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione, fogli manoscritti indicanti la contabilità relativa alla vendita dello stupefacente nonché due proiettili inesplosi, di cui uno avente cal. 7.65 GFL e l’altro WRA 32 AUTO.

Dunque un vero e proprio laboratorio fatto in casa per tagliare, confezionare e smerciare la droga nell’illecito mercato. 

Il tutto è stato posto sotto sequestro in quanto ritenuto corpo del reato. La sostanza stupefacente è stata trasmessa al L.A.S.S. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale Carabinieri di Bari per essere sottoposta ad esame specialistico, finalizzato alla determinazione del principio qualitativo e quantitativo. Si è, così, avuto modo di appurare che dalla droga sequestrata si sarebbero potute ricavare circa 6.000 dosi.

Per tali ragioni F.D. e M.T. sono stati tratti in arresto e, dopo le formalità di rito, per il Sorvegliato Speciale si sono aperte le porte del carcere mentre la compagna è stata sottoposta ai domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

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